24 novembre 2020
Le relazioni degli anziani (20-133)
Le relazioni degli anziani. (20-133)
Ricordo ancora in modo vivido una visita che feci a mia zia novantenne in una casa di riposo. Avevamo organizzato, noi nipoti, un incontro fra noi e lei e anche con una sua sorella che non vedeva da almeno 20 anni. L'incontro andò bene e la zia ci parve contenta. Durò un'oretta, dopo pranzo. A un certo punto io le chiesi che cosa avrebbe desiderato ancora da quella giornata. La sua risposta fu stupefacente:
"Adesso vorrei che andaste tutti via perchè sono stanca."
Così naturalmente facemmo.
Evidentemente, in un'età molto avanzata, anche le relazioni più gratificanti, le visite più inattese devono fare i conti con la stanchezza di un corpo molto anziano. Stanchezza dovuta alle energie fisiche che vengono meno, ma anche allo stress psichico di sostenere attenzioni, colloqui, relazioni.
Avanzando con l'età le relazioni pesano?
(Indici dei primi anni a pag. 107 e pag. 442. Sintesi del 2012 a pag 14-41. Dal 2016 al 2019, nell'ultimo giorno di un bimestre, compare una sintesi dei due mesi precedenti. Dal 2019 scrivo soltanto una sintesi annuale il 31 dicembre.
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )
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