Revisione.
(19-095)
Fin
dalle prime pagine di questo diario ho scritto molto su malattia e
vecchiaia, sostenendo che: non sono sorelle!
Dopo
otto anni è necessaria una revisione di questo concetto.
Secondo
il mio punto di vista, la vecchiaia è caratterizzata da perdite di
abilità, diminuzione di facoltà, indebolimento di funzioni
biologiche.
Non
è che ci si ammali di più rispetto alle altre età. Ma le risposte
dell'organismo sono meno efficaci e più lente (fino
alla vecchiaia estrema durante la quale si può letteralmente morire
per un'influenza).
Se
si controlla quali sono le malattie più frequenti nella terza età,
almeno nell'occidente, si trova: ipertensione, diabete,
malattie cardiovascolari, malattie respiratorie e poi osteoporosi,
arteriosclerosi e tumore. Vi sono infine le malattie che compaiono
soltanto durante la vecchiaia, come la demenza senile, il Parkinson e
l'Alzheimer.
Ebbene
si tratta di malattie tutte collegate allo stile di vita. Da
ciò che si beve e si mangia, e da quanto ci si muove. E da ciò che
si è bevuto e mangiato prima (ma una correzione è sempre
possibile all'ingresso della vecchiaia).
Che
lo stile di vita sia importante per la salute, in ogni età,
è affermato da tutte le agenzie che si occupano di salute pubblica.
Secondo
il mio parere, lo è ancora di più nella terza età, fino a
diventare discriminante fra salute e malattia.
Il
motivo è presto detto: in vecchiaia le difese dell'organismo sono
inferiori, i tempi di reazione maggiori, il metabolismo non funziona
più alla perfezione.
Perciò:
vecchiaia e malattia non sono sorelle, ma si imparentano presto se lo
stile di vita è errato.
Vi
sono alcuni elementi che causano i danni maggiori: il fumo, l'alcol,
la carne rossa insaccata, lo zucchero.
Ma
anche una dieta errata fa danni consistenti.
Alcuni
elementi per una buona dieta li ho scritti durante questi anni. Li
riassumo.
Molto
meglio cibo vegetale che animale.
Meglio
crudo che cotto.
Meglio integrale che raffinato.
Meglio
alcalino che acidificante (gran parte della verdura e poca frutta lo è).
Meglio
diluito che concentrato.
Meglio variato che monotono.
E
infine il sistema di produzione: molto, molto meglio cibo biologico
che agro-industriale.
(Vi
sono autori che sconsigliano tout court di mangiare cibo di
provenienza industriale, perchè soggetto a logiche di profitto e non di salute.)
(Indici
dei primi anni a pag. 107 e pag. 442. Sintesi del 2012 a pag 14-41.
Dal 2016, nell'ultimo giorno di un bimestre, compare una sintesi del
bimestre appena concluso.
Per comunicazioni private:
holgar.pd@gmail.com )
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