06 dicembre 2017

Altre culture (17-185)

Altre culture. (17-185)
Due giorni fa ho scritto della particolare attrazione fra bambini e anziani (nonni, di solito, ma non solo). Ai miei occhi è misteriosa. Ma se cambiassi tipo di cultura, una qualche spiegazione ci sarebbe.
Mi riferisco alla millenaria cultura dell'India, paese nel quale la credenza nella reincarnazione è consolidata. Ma è presente anche nel mondo greco (Pitagora, Platone).
Orbene se la reicarnazione è una realtà, ecco che bambini e anziani sono prossimi: l'anziano è alla fine della vita, il bambino vi è appena passato e per un poco conserva tratti della vita anziana che ha appena concluso.
Cioè il bambino piccolo è un quasi anziano, meglio un già anziano.
Perciò bambini e anziani si trovano in sintonia, perchè entrambi prossimi all'ultima fase della vita.
Di chi potrebbe fidarsi maggiormente un bambino piccolo se non di un anziano suo quasi coetaneo? E un anziano in chi troverebbe consonanza di vita se non in un essere che è morto da poco e che da poco ha percorso la vecchiaia?
Nel nostro mondo occidentale, razionalista e scientista, tali idee paiono poco più che fantasie. Ma l'occidente non è l'ombelico del mondo, e la sua cultura non ne ha il primato (per di più, come detto, la reicarnazione era già presente nel mondo greco, anche se importata da quello indiano).
Altre prospettive, altre interpretazioni.
A volte illuminanti.
E consolanti.


L'indice per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41. Da settembre-ottobre 2016, nell'ultimo giorno di un bimestre compare una sintesi del bimestre appena concluso)
(per comunicazioni private:           holgar.pd@gmail.com             )

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