15 ottobre 2014

La bicicletta (14-200)

La bicicletta. (14-200)
Il mio vicino, ottantaseienne, va ancora in bicicletta.
Ne ho già scritto in termini severamente negativi (vedi n. 14-186).
Ieri l'ho incontrato in garage, mentre inforcava ancora la bici. Non ho potuto fare a meno di invitarlo alla prudenza (un paio di mesi fa è caduto ).
Mi ha spiegato che camminare gli procura dolori alle gambe. Non riesce più a percorrere neppure tratti brevi, come recarsi al vicino supermercato.
Se non uso la bicicletta non mi muovo più.” Ha aggiunto sconsolato.
Pur comprendendone i rischi, ha scelto di usare la bicicletta come ultima scelta di libertà.
L'avevo giudicato imprudente. 
Invece si trattava della lotta per conservare un po' di autonomia.
Ho dato un giudizio superficiale, su quel vecchio.
L'ho dato dal punto di vista di un vecchio giovane: il mio.
Non ho tenuto conto di cosa può succedere con vent'anni di più.
Dell'ultima vecchiaia non so niente.
Nessuno ne sa niente.

(L’indice per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41.)
(per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )

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