09 giugno 2013

Stanchezza. (255)
Io e mia moglie accudiamo il nipotino, un paio di giorni alla settimana. A volte le ore sono molte. Ci stanchiamo. Non solo io. Anche mia moglie, che è più giovane e più vitale.
Gli anziani sono stanchi. Più degli altri. Per più ore al giorno.
Questo i giovani non lo capiscono. E non lo possono capire. Perchè non lo provano.
E così gli anziani passano per egoisti, se non se la sentono di tenere un bimbo un'intera giornata, per tutti i giorni della settimana. “Che cosa ti costa? Non hai niente da fare...”
La stanchezza è la compagna degli anziani. Si insinua piano piano, un po' al giorno, fino a diventare la costante di tutta la giornata. Quelli molto anziani sono così stanchi che fanno con difficoltà qualunque cosa. A partire dai movimenti.
L'ideale per l'anziano è il riposo. Non so se c'entri, ma nella preghiera per i defunti si dice: “...riposino in pace...”. Come se la morte finalmente abbia portato un po' di riposo.
E' la stanchezza quotidiana che spinge gli anziani ad alzarsi presto la mattina. I vecchi si sentono meno stanchi, di mattina. Ma già nel pomeriggio lei arriva. Finchè di sera prende il sopravvento.
Mi sono accorto che di sera non esco più. Evito perfino di fare una telefonata. Tutta la mia attività si svolge di mattina.
Di pomeriggio chiudo.

(L'indice per argomenti delle prime 218 pagine di questo diario si trova al n. 202)
(per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com ).

Nessun commento:

Posta un commento