Un'altra pagina di cinque anni fa. (19-132)
Ancora per un confronto.
Ancora per un confronto.
Le
ore della sera. (14-134) (11/07/14)
Qualche
sera fa siamo usciti a mangiare una pizza con mio figlio e la sua
compagna. Era tardi, perchè mio figlio aveva finito tardi. Confesso
che avevo già sonno quando sono arrivato in pizzeria. E così, nei
discorsi sui cognomi delle nostre famiglie, ho fatto qualche
confusione fra gli eventi della famiglia di mia moglie e quelli della
famiglia di mia nuora.
Errore
innocente, ma sono stato colto in flagrante. I presenti hanno
sorriso. Io sono stato imbarazzato. Non l'hanno detto, ma tutti
avranno pensato:”... ecco il vecchio che perde colpi ...”
Fa
parte della nostra età, essere meno lucidi di sera.
Alla
sera non riesco più a leggere. Mi addormento subito, o, peggio,
continuo a leggere senza trattenere. Mi è poi impossibile studiare
qualche testo impegnativo, sempre di sera. Inoltre di sera scompare
anche il desiderio di uscire, incontrare gente, fare una telefonata.
Non
c'è nulla da fare. Questa è la realtà.
Contro-misure:
faccio al mattino quello che dovrei fare la sera. Al mattino
comprendo tutto, ricordo bene, sono vigile.
Oppure
nel tardo pomeriggio mi prendo un caffè: allora un po' di lucidità
rimane anche in serata.
Noi
vecchi non siamo fatti per le ore piccole.
Da allora non è cambiato niente!
Da allora non è cambiato niente!
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