28 novembre 2019

Un'altra pagina di cinque anni fa (19-132)

Un'altra pagina di cinque anni fa. (19-132)
Ancora per un confronto.
 
Le ore della sera. (14-134) (11/07/14)

Qualche sera fa siamo usciti a mangiare una pizza con mio figlio e la sua compagna. Era tardi, perchè mio figlio aveva finito tardi. Confesso che avevo già sonno quando sono arrivato in pizzeria. E così, nei discorsi sui cognomi delle nostre famiglie, ho fatto qualche confusione fra gli eventi della famiglia di mia moglie e quelli della famiglia di mia nuora.

Errore innocente, ma sono stato colto in flagrante. I presenti hanno sorriso. Io sono stato imbarazzato. Non l'hanno detto, ma tutti avranno pensato:”... ecco il vecchio che perde colpi ...”


Fa parte della nostra età, essere meno lucidi di sera.

Alla sera non riesco più a leggere. Mi addormento subito, o, peggio, continuo a leggere senza trattenere. Mi è poi impossibile studiare qualche testo impegnativo, sempre di sera. Inoltre di sera scompare anche il desiderio di uscire, incontrare gente, fare una telefonata.

Non c'è nulla da fare. Questa è la realtà.

Contro-misure: faccio al mattino quello che dovrei fare la sera. Al mattino comprendo tutto, ricordo bene, sono vigile.

Oppure nel tardo pomeriggio mi prendo un caffè: allora un po' di lucidità rimane anche in serata.


Noi vecchi non siamo fatti per le ore piccole.


Da allora non è cambiato niente!


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