Il
vecchio dirimpettaio. (19-112)
Davanti
a casa abita un anziano, da solo.
In
realtà lo vedo raramente e la casa sembra disabitata. Saltuariamente
però di mattina le imposte sono alzate: significa che qualche giorno
al mese l'anziano dorme là.
L'anziano
è molto vecchio. Sembra ultra-ottantenne, forse addirittura
novantenne.
L'ho
valutato osservando come sale in auto: con difficoltà, ma ci riesce.
Se
mi alzo presto, al mattino, e scopro che le imposte sono aperte, vedo
qualcuno che fa ginnastica, o meglio, pedala su una cyclette.
Apprezzabili
l'autonomia e la determinazione con cui quel vecchio si sforza di
muovere il corpo.
Alcuni
giorni fa, aprendo le imposte, prima delle sette, ho visto
un'ambulanza davanti a casa e degli infermieri che salivano nel
condominio di fronte, proprio al piano dell'anziano. Non ne ho capito
la ragione, nè la gravità, perchè le sirene non erano accese quando
è ripartita.
Mi sono figurato un'improvvisa crisi di forze che non
gli ha permesso di mettersi in piedi, o una difficoltà respiratoria.
Insomma una cosa modesta, ma aggravata dalla sua condizione di vita
solitaria.
Negli
ultimi anni di vita c'è la cruna dell'ago attraverso la quale
tutti dobbiamo passare. Non ce la facciamo più a badare a noi
stessi, perfino nelle cose più banali come alzarsi dal letto,
lavarsi e mettersi in piedi, per fare il minimo necessario.
Soprattutto se viviamo da soli.
La
vita di coppia aiuta un poco in queste necessità, ma inevitabilmente
aiuta uno soltanto dei due coniugi.
L'altro
resterà da solo.
(Indici
dei primi anni a pag. 107 e pag. 442. Sintesi del 2012 a pag 14-41.
Dal 2016, nell'ultimo giorno di un bimestre, compare una sintesi del
bimestre appena concluso.
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )
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