07 ottobre 2019

Il vecchio dirimpettaio (19-112)

Il vecchio dirimpettaio. (19-112)

Davanti a casa abita un anziano, da solo.
In realtà lo vedo raramente e la casa sembra disabitata. Saltuariamente però di mattina le imposte sono alzate: significa che qualche giorno al mese l'anziano dorme là.
L'anziano è molto vecchio. Sembra ultra-ottantenne, forse addirittura novantenne.
L'ho valutato osservando come sale in auto: con difficoltà, ma ci riesce.
Se mi alzo presto, al mattino, e scopro che le imposte sono aperte, vedo qualcuno che fa ginnastica, o meglio, pedala su una cyclette.
Apprezzabili l'autonomia e la determinazione con cui quel vecchio si sforza di muovere il corpo.
Alcuni giorni fa, aprendo le imposte, prima delle sette, ho visto un'ambulanza davanti a casa e degli infermieri che salivano nel condominio di fronte, proprio al piano dell'anziano. Non ne ho capito la ragione, nè la gravità, perchè le sirene non erano accese quando è ripartita. 
Mi sono figurato un'improvvisa crisi di forze che non gli ha permesso di mettersi in piedi, o una difficoltà respiratoria. Insomma una cosa modesta, ma aggravata dalla sua condizione di vita solitaria.
Negli ultimi anni di vita c'è la cruna dell'ago attraverso la quale tutti dobbiamo passare. Non ce la facciamo più a badare a noi stessi, perfino nelle cose più banali come alzarsi dal letto, lavarsi e mettersi in piedi, per fare il minimo necessario. 
Soprattutto se viviamo da soli.
La vita di coppia aiuta un poco in queste necessità, ma inevitabilmente aiuta uno soltanto dei due coniugi.
L'altro resterà da solo.


(Indici dei primi anni a pag. 107 e pag. 442. Sintesi del 2012 a pag 14-41. Dal 2016, nell'ultimo giorno di un bimestre, compare una sintesi del bimestre appena concluso.
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )

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