Prostata. (19-033)
Ho cominciato ad avere la
prostata ingrossata da prima di diventare vecchio (avevo 61 anni). Il
mio geriatra mi aveva prescritto delle gocce erboristiche,
avvisandomi però che non vi erano farmaci risolutivi e che dunque
prima o poi avrei dovuto subire un intervento di asportazione. Per
alcuni anni la mia prostata si ingrossò lentamente, ma
continuamente, pur mantenendo il psa entro limiti di
sicurezza.
E continuavo ad assumere
le gocce.
Poi ho scoperto che una
radice peruviana curava affezioni simili alla mia e così per un anno
ho assunto il maca, indicato anche come viagra naturale,
sospendendo le goccette. Tutto è peggiorato. Anche il psa.
La prostata si è
ingrossata notevolmente passando da 70 cc a oltre 100 e ultimamente
120 cc. Ho smesso dunque il maca.
La causa della neoplasia
prostatica sembra essere il testoterone che a una certa età, per
cause ignote, muta è favorisce la proliferazione cellulare. Il maca
ha sicuramente aumentato il desiderio sessuale: quindi anche il
testosterone. Questo, credo, il motivo del mio peggioramento. Cessato il
maca, anche il psa è diminuito: forse le mie deduzione non erano
fantasiose.
Recentemente ho ripreso
le gocce erboristiche che inizialmente non mi hanno risolto il
problema, ma forse lo hanno mantenuto entro limiti accettabili.
Dopo la ripresa ho notato
che agiscono sul desiderio sessuale, diminuendolo: che sia tutto qua
il problema? Che cioè un prolungamento del desiderio oltre l'età
della fertilità comporti una reazione negativa dell'organismo? Forse
è un pò ingenuo pensarlo: è che non vi sono ipotesi alternative.
Un tempo l'ipertrofia
prostatica veniva chaimata la malattia dei cardinali: erano anni in
cui evidentemente il cardinalato non imponeva la castità e dunque
era un privilegio, col risultato che persone anziane (i cardinali)
prolungavano la propria attività sessuale ben oltre i limiti
fisiologici naturali.
Il prodotto che sto
ri-usando si chiama Euprost (Biogroup) ed è un estratto di
una miscela di erbe: sequoia ed epilobio che incidono
direttamente sulla prostata, uva ursina e ribes nero che
curano le vie urinarie, gingko e pompelmo,
antiossidanti e cipresso e ippocastano che agevolano la
microcircolazione sanguigna.
Fra alcuni giorni rifarò
le analisi: spero di poter capire qualcosa.
(Indici
dei primi anni a pag. 107 e pag. 442. Sintesi del 2012 a pag 14-41.
Dal 2016, nell'ultimo giorno di un bimestre, compare una sintesi del
bimestre appena concluso.
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )
Per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )
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