La
vecchiaia dei cani. (15-012)
I
miei due cani hanno ormai tredici anni. Una bella età canina.
Sono
vecchi come me, forse anche più.
Ho
osservato con preoccupazione le loro perdite. Li osservo ancora oggi
come salgono le scale a fatica, come sembrano aver perso l'udito,
come non mi capiscano quando li chiamo.
E
come non riescano a fare ciò che facevano da giovani: salire
sul mio letto o in auto.
Devo sollevarli e trasportarli.
Mi
rattrista vederli in queste condizioni.
Ma
è una tristezza solo mia.
Loro
mi sembrano calati agevolmente nella vita di cani anziani. Mi sembra
che la loro vecchiaia sia naturale e che essi vi siano immersi con
tranquillità, in pace. Se hanno bisogno di aiuto me lo chiedono, ma
in queste richieste non colgo nulla di mesto.
Capisco
che tutte queste supposizioni siano mie proiezioni su di loro, che
essi siano estranei a tutto ciò che penso.
Eppure mi comunicano pace e accettazione, a riguardo della vecchiaia.
Sentimenti
che non ho ancora fatto miei.
Su
di loro e su di me.
(L’indice
per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a
pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41.)
(per
comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com
)
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