23 gennaio 2015

La vecchiaia dei cani (15-012)

La vecchiaia dei cani. (15-012)
I miei due cani hanno ormai tredici anni. Una bella età canina.
Sono vecchi come me, forse anche più.
Ho osservato con preoccupazione le loro perdite. Li osservo ancora oggi come salgono le scale a fatica, come sembrano aver perso l'udito, come non mi capiscano quando li chiamo.
E come non riescano a fare ciò che facevano da giovani: salire sul mio letto o in auto. 
Devo sollevarli e trasportarli.
Mi rattrista vederli in queste condizioni.
Ma è una tristezza solo mia.
Loro mi sembrano calati agevolmente nella vita di cani anziani. Mi sembra che la loro vecchiaia sia naturale e che essi vi siano immersi con tranquillità, in pace. Se hanno bisogno di aiuto me lo chiedono, ma in queste richieste non colgo nulla di mesto.
Capisco che tutte queste supposizioni siano mie proiezioni su di loro, che essi siano estranei a tutto ciò che penso.
Eppure  mi comunicano pace e accettazione, a riguardo della vecchiaia.
Sentimenti che non ho ancora fatto miei.
Su di loro e su di me.

(L’indice per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41.)
(per comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com )

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