18 luglio 2016

E se finisse oggi?* (16-104)

E se finisse oggi?* (16-104)
E se la mia vita si concludesse oggi?
La domanda non deriva da pensieri foschi, pessimisti, depressivi.
Tutt'altro.
Mi si è presentata spontanea alla mente qualche giorno fa.

È un periodo in cui sto bene.
Ho appena concluso le mie passeggiate in montagna, con qualche difficoltà in più, ma in modo molto soddisfacente. Non ho l'energia magica che mi era rimasta l'anno scorso, però il livello di benessere è buono.
Allora?
È la mente a essere realista.
Sono più vicino alla fine di qualunque altro momento della mia vita (del resto mio padre è morto a settantadue anni, due più della mia età attuale).
Qualche anno fa pensavo, sì, che sarei potuto morire anche a sessantacinque anni, ma, ricordo, il mio desiderio era di vivere ancora: avevo molte cose da fare, da completare.
Oggi?
Qualcosa è cambiato.
Sono soddisfatto dei miei settant'anni vissuti.
Direi, appagato.
Non è stata una vita estrema: né eroica, né miserabile.
Ma una buona vita.
Avrei ancora molte cose da fare: nipoti, ricerche, la relazione con la mia compagna . . .
Ma ciò che ho fatto è compiuto, ha già un senso così come è.
Desidero morire?
No, ma se finisse oggi, non avrei motivo di lamentarmi.

L'indice per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41. )
(per comunicazioni private:           holgar.pd@gmail.com             )

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