Naturale.
(15-092)
Sui
giornali compaiono spesso notizie drammatiche su giovani che perdono
la vita in incidenti stradali. Generalmente suscitano emozione. Vite
spezzate. Vite incompiute.
Perchè
quando una vita si arresta a venti o trent'anni siamo presi da
scoramento.
Come se
un progetto fosse stato interrotto.
Nella
nostra mente c'è un filtro: sotto i sessanta non si dovrebbe
morire.
E sopra?
La
nostra emozione si attenua. Fino a scomparire, se si tratta di un
grande vecchio.
Anzi, in
questo caso, c'è indifferenza se non addirittura approvazione.
Certo,
qualche parente stretto può soffrirne (ma non tutti).
Ma in
fin dei conti riteniamo giusto che, dopo una certa età, si muoia.
C'è
quasi fastidio nei confronti di coloro che si aggrappano alla vita
anche in età avanzata.
È
iscritto nella nostra mente.
La
morte è naturale.
(L’indice
per argomenti del 2013 si trova a pagina 442; quello del 2012 a
pagina 107. La sintesi del 2012 si trova alla pagina 14-41.)
(per
comunicazioni private: holgar.pd@gmail.com
)
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